The XX
Niki & The Dove
Azealia Banks
Mohko
Cold Specks

01/06/12

Live Report: Neon Indian @ Astoria, Torino - 29/05/12



Quando assisto a concerti di questo tipo non riesco a concentrarmi solo sulla musica.
C'è troppa immagine, troppa patina, per prendere in considerazione solo le canzoni.
E così ci si chiede: oltre a quel ciuffo, quella camicia sfacciatamente anni '80 e quei colori sgargianti che rimandano ad una cultura 8-BIT così tanto figa, cosa c'è? C'è la sostanza, il piatto forte? 
Per fortuna si.

31/05/12

Video: M83 - Reunion



Continuano le avventure degli X-Men in versione hipster! 
Là dove si interrompeva il bel video di "Midnight City" continua quello di "Reunion" il nuovo singolo degli M83, tratto sempre dal mastodontico Hurry Up, We're Dreaming.

L'Ep per il singolo contiene diversi remix:
01. Reunion (Album version)
02. Reunion (The Naked and Famous remix)
03. Reunion (Sei A remix)
04. Reunion (Polly Scattergood remix)
05. Reunion (Dale Earnhardt Jr Jr remix)
07. Reunion (White Sea remix)

Ecco il video, ovviamente diretto sempre da Fleur & Manu come il precedente (che se siete pigri e volete rivedere prima di "Reunion" vi rimettiamo sotto).

Recensione: Attack the Block

Joe Corrish 
Fantascienza 
2011 


Chi scrive non ha apprezzato particolarmente “Super 8”; il citazionismo che confina nella scopiazzatura e il buonismo che avvolge ogni cosa rendevano il prodotto fuori tempo massimo. Ma soprattutto la mancanza di anima e lo spirito calcolatore di J. J. Abrams davano l’impressione di un prodotto non genuino e non un frutto di una sincera passione nostalgica.
Se anche voi siete rimasti insoddisfatti dalla stucchevolezza e dal gusto “vintage” del film di Abrams “Attack The Block” fa al caso vostro. Anche qui ragazzini alle prese con gli alieni (anche se un po’ più grandi, 14enni quelli americani 15enni quelli inglesi), ma la piega presa è completamente diversa.

Recensione: The XX - XX

Indie-pop
Young Turks
2009


Tra pochi giorni le due X più famose della musica indie-pop inglese saliranno sul palco del Traffic Festival e qui a Torino in molti si chiedono "Chi sono questi XX per essere addirittura la punta di diamante del festival? Sono davvero così bravi?". Ebbene si.

La macchina dell'hype ormai eiacula per qualsiasi cosa, ma quando nel 2009 uscì questo disco i litri di liquido seminale furono così tanti da far capire che in effetti c'era davvero qualcosa di qualità straordinaria in queste 11 tracce.

30/05/12

Recensione: Niki & The Dove - Instinct

Pop
Sub Pop / Mercury
2012 


Il primo album dei Niki & The Dove è stato a lungo atteso e finalmente è tra noi da qualche settimana. L'attesa è stata così trepidante per diversi motivi: innanzitutto la band è da quasi due anni che pubblica singoli (con video stupendi) ed Ep e come se non bastasse sono rientrati nella ristrettissima cerchia dei BBC Sounds of 2012 (insieme a Michael Kiwanuka, Frank Ocean, Azealia Banks e Skrillex).
Non fatevi ingannare: ad un primo ascolto questo Instinct può sembrare l'ennesimo album di pop elettronico svedese (genere che ormai impervia e quasi infesta la musica), ma i Niki & The Dove si salvano proprio mentre la barca "affonda". 
Questo modo di fare synth-pop comincia a mostrare i suoi limiti e richiede rinnovamento (tant'è che artisti come Iamamiwhoami per il loro debutto su LP hanno scelto di omologarsi al dream-pop), ma Instinct, passatemi il paragone, come una tragedia euripidea esalta il genere e lo distrugge, imponendosi come la summa di tutto ciò che The Knife, Fever Ray, Robyn, Iamamiwhoami e, perché no, gli ABBA sono stati per la musica svedese e per la storia del pop, recente o meno che sia.

Recensione: Tim Exile - Listening Tree

Elettronica 
Warp 
2009 


Fa male recensire quest'album, davvero.
Fa male perché è un bell'album, che ad un primo ascolto verrebbe voglia anche di premiare a pieni voti, ma poi in realtà resta ben poco.

Per il suo esordio su Warp Tim Exile ha scelto un album come Listening Tree, che ripropone pedissequamente quanto sentito 4 anni prima di questo disco (e quindi ben 7 anni fa ora) dai Röyksopp con The Understanding. Certo, quello era un disco della madonna e il solo paragone, per valore riflesso, dovrebbe fare brillare questo lavoro di Tim Exile.  

Video: Florence + The Machine - Spectrum




La mano di David La Chapelle è pesantissima questa volta e i personaggi, i colori e le situazioni del video in questione, girato per il nuovo singolo dei Florence + The Machine, sanno quasi di caricatura del suo stesso stile tra pacchi lucidi, vagine splendenti, monili in bocca, energumeni effeminati, capelli e vestiti impossibili e orologi Bulgari. Tuttavia il video è piacevole e li lascia vedere. E comunque è Florence, quindi devozione.

Video: Jay-Z & Kanye West (feat. Frank Ocean) - No Church In The Wild



Anche se il blog è leggermente sovraccarico in questi giorni, questo è un post obbligatorio.
"No Church In The Wild" è uno dei pezzi migliori di Watch The Throne, l'abum della super collaborazione Jay-Z/Kanye West e un video girato da Romain Gravas è roba seria. Per chi non si ricordasse chi sia il regista, basti citare alcuni dei suoi precedenti lavori: "Bad Girls" e "Born Free" di M.I.A., quest'ultimo di una violenza inaudita. Certo anche in "Stress" dei Justice non ci andava leggero...

Questa ferocia in "No Church In The Wild" prende una forma meno gratuita portando su piccolo schermo le violenze delle banlieu, come fatto per "Stress", ma con lo stile ultra-psichedelico che contraddistingue tutto il visual legato a Watch The Throne.
La guerra urbana si combatte nella Parigi stilosa di Kanye West a colpi di molotov e laser.

29/05/12

Recensione: Azealia Banks - 1991

Rap
Polydor
2012


Esplosa la bolla intorno a Nicki Minaj (almeno dal punto di vista della critica che si era innamorata di lei dopo "Monster" e l'ha abbandonata poco dopo), la nuova diva rap è lei: Azealia Banks. Entrambe uscite dalla stessa scuola artistica si differenziano non poco. Mentre la Minaj se ne esce con pezzi improbabili come "Starships", la Banks riesce finalmente a pubblicare il suo primo Ep, in attesa dell'Lp di fine anno.

Emma Watson e Taissa Farmiga nel nuovo film di Sofia Coppola


Durante il festival di Cannes al mercato del cinema sono state presentate in esclusiva le prime immagini del nuovo film di Sofia Coppola, The Bling Ring, film basato sulla storia vera del Bling Ring, un gruppo di adolescenti californiani specializzati, tra il 2008 e il 2009, nello svaligiare le case di celebrità, portando a termine colpi da tre milioni di dollari. Tra le vittime più famose dei furti ci furono Paris Hilton, Orlando Bloom, Megan Fox, Rachel Bilson e Lindsay Lohan.
Le prime immagini ufficiali pubblicate mostrano il cast capitanato da Emma Watson (disperatamente impegnata a levarsi di dosso il ruolo di Ermione), Taissa Farmiga (la Violette di American Horror Story), Claire Alys Julien, Katie Chang e Israel Broussard.
Oltre alla baby gang nel cast ci saranno anche il cantante dei Bush, Gavin Rossdale, l’attrice feticcio di Sofia Coppola, Kirsten Dunst, e Paris Hilton.
Vista la presenza al mercato di Cannes e l’inizio della campagna pubblicitaria si potrebbe pensare che il film abbia delle chance di uscire già verso fine anno (per gli oscar) o all’inizio del 2013 (per il Sundance film festival).

Recensione: Iori's Eyes - Double Soul

Post-dubstep
La Tempesta International
2012


Uno dei casi discografici indie italiani è di qualche mese fa.
Dietro il recente debutto degli Iori's Eyes ci sono già nomi prestigiosi: Federico Dragogna dei Ministri alla produzione e Jo Ferliga degli Aucan ha poi masterizzato il disco. Se quindi uniamo queste ottime premesse al talento di questo duo cosa otteniamo? Un mezzo infarto. L'infarto ce lo fa venire il sentire finalmente una  produzione del suolo italico solcare col suo aratro nuove strade, almeno per il panorama nostrano.

28/05/12

Amour vince a Cannes, Gran premio della giuria per l'italia


Cannes come tutte le cerimonie di premiazione ha i suoi preferiti: così come gli oscar nominano Meryl Streep ad oltranza (compreso per il suo filmino delle vacanze) o Stephen Daldry, il festival francese ha invece la regola non scritta secondo la quale Michael Haneke e i fratelli Dardenne debbano sempre uscire dal festival portando a casa un premio (anche per il filmino delle loro vacanze).
Amour di Michael Haneke porta così a casa la palma d’oro (aveva vinto il medesimo premio nel 2009 per il sopravvalutassimo Il nastro bianco).
Un altro regista a fare il bis è il nostro Matteo Garrone che con il suo Reality, vincitore del Gran premio della giuria premio che aveva già ottenuto nel 2008 con Gomorra. Questa volta la vittoria è stata decisamente più semplice visto che a capitanare la giuria c’era Nanni Moretti, amico di Garrone. Sfortunatamente per via della deficienza dei distributori italiani il film non potrà beneficiare della pubblicità ricevuta dal premio perché la data di uscita del film è stata fissata per fine settembre, quando ormai si parlerà solo di Venezia e Cannes sarà nel dimenticatoio. Il premio per la sceneggiatura è andato al romeno După dealuri (il cui regista aveva già vinto la palma d’oro col suo precedente film 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni) che porta a casa anche il premio per le attrici Cristina Flutur e Cosmina Stratan. Migliore attore a Mads Mikkelsen per il danese Jagten (attore particolarmente fortunato quest’anno, visto che è anche tra i protagonisti di En kongelig affære premiato all’ultimo festival di Berlino). Il premio per la regia invece va a Carlos Reygadas con lo stroncatissimo Post Tenebras Lux.
Gli americani escono con le ossa rotte, erano i più presenti al festival e tranne Wes Anderson (comunque anche lui senza premi) sono stati tutti, chi più e chi meno, stroncati dalla critica.

Recensione: Mohko - Attacus Atlas

Obscure dubstep
SRSLY. Records
2012 


Da anni SRSLY. a Torino detta legge su ciò che è figo in città. Verrebbe da dire "meno male" certe volte, sopratutto quando mettono su un'etichetta e come primo Ep pubblicano roba di questo peso.
Dietro al nome Mohko si nasconde una maschera vuota, un non-volto senza nome, ma direi poco importa e infondo a chi importa?
Quel che conta, banalmente, è la musica.

26/05/12

Recensione: Pollo alle prugne

Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud
Drammatico
2011

La regista di Persepolis, Marjane Satrapi, affiancata nuovamente dal fedele Vincent Paronnaud, torna al cinema, con la trasposizione di un’altra sua graphic novel, questa volta però decide di lasciare da parte l’animazione, ingaggiando un cast di tutto rispetto con Mathieu Amalric, Chiara Mastroianni, Isabella Rossellini e Jamel Debbouze.

Presentato allo scorso festival del cinema di Venezia, dov’è uscito a mani vuote, il secondo film del iraniana Marjane Satrapi e il francese Vincent Paronnaud, racconta con tono da favola la vicenda del violinista Nasser-Ali che decide di lasciarsi morire dopo che la moglie distrugge il suo amato violino.

Video: Linkin Park - Burn It Down



No, non siamo impazziti. 
Si, questo è un post sui Linkin Park. 
Dopo due album che molti di noi ricordano nella loro adolescenza con immensa felicità (cioè, in realtà eravamo tristissimi, ma ci piaceva così) i Linkin Park si sono persi tra un misto inascoltabile di nu-metal e indie-rock/pop. Follia delle follie vede quindi i Linkin ora collaborare per ben 5 pezzi con Owen Pallett e chissà che questo primo singolo non sia uno di quelli a cui ha messo mano lui: ascoltandolo si potrebbe anche dir di sì. La band californiana ha dato quindi una svolta elettronica-melodica alla sua formula e almeno in questo primo singolo verrebbe da dire che il mix è ben riuscito.
Speriamo bene per il resto del disco, Living Things, in uscita tra un mese, il prossimo 26 Giugno.
Questo bel video è diretto, come quasi tutti i video dei Linkin Park, da Mike Shinoda.